SDRINDULE
ERMES DI LENARDO

 

Vorrei parlarvi direttamente di Ermes Di Lenardo in arte Sdrindule, vorrei farlo dall'alto dei tanti anni di amicizia che ci lega no, ma non posso farlo, sarei di parte, non riesco a trovare qualcosa di negativo in quest'uomo che ha dato e dà tanto alla sua gente, al suo Friuli.
Preferisco che siano altri a parlare di lui, a dire qualcosa e così ho scelto una presentazione di Dario Zampa, noto cantautore friulano e un articolo del Gazzettino, giornale locale del Veneto e Friuli a firma T. G.
Il primo ci farà capire qualcosa dell'artista, il secondo ci farà conoscere l'uomo.

Grazie Ermes per tutte quelle serate allegre e spensierate che ci hai fatto passare, grazie per quelle che passeremo ancora assieme.
R. C.

 

 

 

SDRINDULE

Dal 1980 ad oggi, diversi cantautori, con più o meno successo, hanno avvertito la necessità di contribuire e, nello stesso tempo di sostenere l'attività artistica regionale, facendo testi e melodie prettamente friulane.
Uno che ha "sfondato", che è stato immediatamente accettato dalla gente, è Sdrindule.
All'anagrafe risulta chiamarsi Ermes Di Lenardo, e questo suo nome d'arte di "Sdrindule", avverte un aspore di allegria solo nel pronunciarlo, e in un certo senso, fa intuire il suo modo di essere artista.
La sua abilità nel condurre uno spettacolo, è indiscutibile.
Riesce a colpire lo spettatore, a coinvolgerlo immediatamente con la freschezza delle sue battute e con la dolcezza di certe canzoni che centrano immancabilmente il bersaglio.
Se vogliamo dargli una collocazione più precisa, possiamo dire che Sdrindule è il tipico "cabarettista" friulano, con uno stile del tutto suo.
Sa cogliere il momento per battuta o la canzone giusta al posto giusto.
E questo non è poco per chi sa capire ed apprezzare lo spettacolo, specialmente se lo spettacolo, come in questo caso, deve avere una certa comicità che faccia veramente "ridere" e "sorridere" lo spettatore.
E in questo Sdrindule è maestro!

Dario Zampa

 

 

 

 

Anche Srindule con il badile a mano

Se nomini Ermes Di Lenardo pochi sanno di chi si stia parlando, ma appena lo chiami Sdrindule sul volto dei friulani si dipinge un sorriso. «Ma non sono qui solo per tirare su il morale alla "truppa"», spiega il noto comico che, infatti, non rimane con le mani in mano. Da quattro giorni, lui che ha casa a Valbruna - a pochissimi chilometri da Ugovizza, dove è avvenuto il disastro - si è messo a disposizione della popolazione in difficoltà.

«Sai, qui tutti mi conoscono e conoscono il mio personaggio. È normale che abbia dovuto raccontare qualche barzelletta, ma io sono qui per lavorare e per aiutare tanti miei amici». Sdrindule non si è fatto pregare e per giorni è stato visto con la pala in mano a scavare all'interno delle case. «Qui bisogna lavorare e basta. Per quattro giorni ho scavato nel fango: sembrava non dovessimo mai arrivare al pavimento. La cosa che più mi ha colpito è stato vedere la gente che, nonostante avesse perso tutto, auto, lavatrice, freezer pieno di carne, non piangeva. Poi, nel fango, trovava il centrino fatto dalla nonna e dai suoi occhi vedevi scendere una lacrima».

Sdrindule ha un animo gentile, lo vedi subito. Una camicia, pantaloni sporchi di fango, un paio di stivali e in mano il badile. Si ferma solo un attimo per mangiare un piatto di pasta e poi di nuovo dentro tra le mura di quella che era una casa e che ora è solo un grande mucchio di melma marrone. Ogni tanto, anche tra volontari, uomini della Protezione civile e vigili del fuoco, c'è qualcuno che lo riconosce. E anche nel mezzo della tragedia Sdrindule riesce - ancora - a strappare un sorriso. Non importa se la storiella racconta di un triestino o di un camporossiano, in questi casi una sana risata può davvero risollevare il morale e ricaricare le pile, visto che c'è ancora tanto da fare. «Sono davvero contento - spiega Sdrindule - di essere utile, ma anche di vedere come lavora la gente. Ho visto ragazze lavorare in maniera incredibile». Prima di tornare al lavoro, però, si ricorda di essere un comico e non riesce a trattenersi dallo "sparare" una nuova barzelletta: «Sembra che le agenzie di turismo abbiano messo un occhio di riguardo su Ugovizza. Soprattutto da quando hanno saputo che si possono fare i fanghi gratis». Grazie per la risata Sdrindule, la gente di Ugovizza ne ha davvero bisogno. (T.G.)


10 Set 2003

Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile    Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile